21 Aprile 2019

Roma
nasceva tu piccola esistenza
quarantotto anni fa
questo Mondo
lasciavi

(Jalesh)

 

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Au clair de la lune

Fotografia di Hengki Lee

Al chiaror di luna
A capo chino torna
Con dei passi lenti
A ritroso nel passato
Rimembrando nostalgici
Gli anni verdi trascorsi

(Jalesh)

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Antidoto

È la dose che fa il veleno. Presa giornalmente diventa un antidoto in grado di contrastare una forma di avvelenamento. E la vita continua…

(Jalesh)

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Mi manchi

Sei tu che mi manchi
Sei tu che cerco ovunque
Dove ti sei nascosto
Senza Amore non si vive
Torna da me io ti aspetto

Jalesh

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Amore mio

Amore mio quanto tempo è passato ma tu sei sempre nel mio cuore. Ogni mattina ti auguro il buongiorno e da quel momento tu sei sempre vicino a me, mentre cucino, magari qualcosa che a te piaceva, sento la musica e ricordo le serate d’estate passate ad ascoltare i nostri musicisti preferiti , anche se tu avevi anche altre preferenze.
Sei sempre con noi nessuno di noi ti ha dimenticato, fai parte del mio Dna, sei una parte di me, sei sempre l’amore di mamma. La tua nipotina non ha ancora capito dove sei, anche se tuo fratello glielo ha spiegato che sei insieme agli angioletti, ma è troppo piccola per capire. L’altro giorno, ovviamente lei ti vede solo in tutte le foto che abbiamo sparse dentro casa e mentre se ne andava a casa sua con una innocenza e dolcezza….mi ha detto: ” Nonna, non ti dimenticare di salutare lo zio”.
Non puoi immaginare come noi tutti ci siamo sentiti, come è difficile pensare che non sei più materialmente con noi, anche se lo sei spiritualmente.
Io non so dove tu sia, perchè sai quanto il mio Credo sia fragile, ma spero che tu ci possa vedere e sentire quanto ti vogliamo bene. E’ un Amore che non finirà mai, finchè non chiuderò gli occhi anche io…Amore mio ti adoro

mamma

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Aforisma

Le amarezze della vita stordiscono la dolcezza del momento (Jalesh)

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Camminerò

Sulla panchina in silenzio sto
Vorrei correre per il viale
Ma rimango inchiodata lì
Guardo il Mondo vivere
Vorrei avvicinarmi, mi blocco
Cos’è che mi trattiene?
Ammiro i fiori variopinti
Vorrei coglierli uno ad uno
Ma rimango inerme seduta
Non ce la faccio, ho paura
Come è difficile alzarsi!
Ricomincerò come un bambino
Accennerò qualche passo
Ogni giorno uno in più
Finchè un giorno da sola
Camminerò felice sul viale
Su quel bel viale fiorito

(Jalesh)

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La mia libertà….

Dopo tanti anni di esperienza ho imparato con il buonsenso a calmare le mie emozioni con una certa fermezza di carattere. Questa è la difesa della mia dignità e soprattutto la mia libertà interiore. (Jalesh)

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Il mio gruppo

Tra foglietti ingialliti del mio cuore, i ventricoli invecchiati dal tempo, c’è una pagina nuova che emerge, un’ancora a cui mi sono aggrappata, superando momenti difficili e tristi, pur soffrendo e scoprendo scheletri, risposti nello scrigno del dimenticatoio della memoria.
Pagina dopo pagina ho sfogliato il libro, della mia vita e grazie a voi tutte, sono riuscita a ricostruire questo impervio cammino che è la mia vita.
Ringrazio Mary che mi ha sferzato dei colpi bassi tali da mettermi in discussione e reagire con veemenza e rabbia.
Donatella che con la sua verve giovanile, la sua incapacità di prendere decisione, la sua dolcezza fanciullesca mi ha riportato alla mente episodi che avevano attraversato anche i miei figli nella loro adolescenza e ho capito quante volte non avevo saputo affrontare la loro titubanza nel prendere una posizione.
Alessandra con le sue risposte categoriche ed a volte perfino cattive a fare ridimensionare la mia presunzione e calarmi nella veste degli altri cercando di capire il perchè stessero accadendo certe emozioni.
Antonella con la pacifica convivenza con la sua malattia, la sua incapacità di perdere le staffe mi ha spronato ad avere meno ansie ed a prendere le cose dal verso giusto senza adirarmi come è nel mio carattere ribelle e caparbio.
Paola, l’ultima arrivata, apparentemente tranquilla sotto il profilo psicologico con qualche fragilità ed ansie rivolte soprattutto ai suoi figli e la forte tensione che subisce ancora da parte dei suoi genitori, mi ha colpito a tal punto da riconsiderare il rapporto anomalo che avevo e che ho con mia madre. Oggi grazie a lei vado a trovare mia madre un pochino più spesso.
Dulcis in fundo c’è Claudia. E’ banale dire che mi ha aiutato a crescere perchè è il suo obiettivo, il suo lavoro, pertanto parlerò anche della sua persona e non solo come la nostra psicologa.
Attenta silenziosa, a volte troppo, con una memoria da elefante, ha cercato di scavare nella mia mente le caverne oscure che si erano formate in questi anni con pazienza senza fretta, analizzando a volte anche i sogni di cui io avevo una paura terribile del significato che potessero avere nella vita reale.
Con una spiegazione logica e certamente avvalorata da tanti studiosi mi ha sfornato un giorno il significato del sogno: il vomito del cervello….queste sue parole mi sono rimaste impresse a tal punto che oggi sogno ma non presto più attenzione alle particolarità allo specifico del significato.
Non continuo a ringraziarvi perchè indorerei troppo la pillola. Ma una cosa è certa che se non fossi venuta qui dopo la morte di mio figlio Giuliano, oggi non so dove sarei…..
Ho ancora bisogno di voi tutte perciò spero che queste nostre sedute seppur più sporadiche e non in questo luogo possano continuare fin quando sarò proprio io ad allontanarmi e continuare a frequentarvi come carissime amiche che hanno fatto una bellissima crociera negli oscuri meandri degli abissi più profondi dell’anima con una durata del soggiorno più lunga del normale.
Non ci sono ricette per la felicità, basta cercarla e trovarla dentro di noi.

J.

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ll tempo vola via…

” Chiedo scusa al tempo per tutto il mondo che mi sfugge a ogni istante. …” di Wislawa Szymborska

Il tempo scorre velocemente e le giornate volano via senza accorgesene.  Affanccendata tra mille pensieri, Roberta andava a lavorare, si occupava della  casa dei figli, del marito, della suocera, della sorella, bollette da pagare,  condominio, Tasi, dichiarazione dei redditi, tagliando della macchina, ricevimento  dei professori, pranzi cene, insomma un vero tourbillon….. Stanca alla sera, magari qualche versione di latino della figlia che non è riuscita in  un pomeriggio intero a concludere, o un’espressione algebrica del figlio che di  matematica sembra non volerne sapere, si siede davanti alla tele senza capire bene  come ha fatto a superare quella giornata. Ma oggi pioveva o c’era il sole, è già  primavera o siamo ancora in inverno ???
Roberta non è la prima e nemmeno l’ultima persona che non si rende conto che il  mondo che gira intorno a sè non si ferma, e va avanti e lei non riesce a carpire il  meglio di questo passaggio….a che serve arrabbiarsi, a rinunciare ad una bella passeggiata lungo mare, ad ascoltare il canto dei gabbiani e le onde infrangersi  sugli scogli….o ascoltare un bel brano musicale….ma il tempo dove lo trova??
Eppure Roberta si dovrà pur svegliare e rendersi conto che il mondo le sfugge via  ogni istante….
Se ne accorgerà? Speriamo di sì. Altrimenti perderà molto in questa vita se  continuerà a correre dietro al tempo.

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Scheggia (1)

Fotografia di SusannaBi

Nei miei sogni
vorrei raggiungere
l’isola che non c’è

(Jalesh)

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Piramide (Incipit)

…..Il mio occhio s’è fatto pittore ed ha tracciato….
una figura geometrica apparentemente perfetta
una piramide a base quadrata circoscritta in un cerchio
il piede della piramide risiede nel centro di quel cerchio
Le apoteme scendono dall’apice al punto medio del lato base
l’altezza cade nell’apice ortogonalmente sul piano di base
Fortezza simmetrica regolare resistente a tutte le intemperie
Basta un cedimento del lato della base chè la piramide penda
…..Il mio occhio s’è fatto pittore ed ha tracciato….
nel corso degli anni una piramide tronca non più regolare

Jalesh

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5 gennaio 2019

Ben dieci anni son
passati nel dolore-
ricordo tutto

(Jalesh)

 

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In bilico

Fotografia di Tiferett

Puntando i riflettori
a confronto lo Ying e lo Yang
il bene e il male
in bilico lottano ambedue
nel cammino impervio della vita

(Jalesh)

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6 Dicembre 2018

Roma 6 Dicembre 1973
Amore mio oggi avresti dovuto compiere 45 anni. Papà ti ha raggiunto e spero tanto che siate insieme.
Auguri tesoro da tutti noi  e tutti quelli che ti hanno voluto bene. Ti amo bisous

mamma

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Aforisma

Passano le ore, i giorni, i mesi, gli anni senza accorgersi che la vita ti sfugge. (Jalesh)

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Dedica

Oggi mi hanno dedicato questi versi ne avevo proprio bisogno

Dedicato a Te Jalesh
Ti regalo un sogno / uno di quelli colorati/ che quando chiudi gli occhi / ti culla e ti porta via. / Ti regalo un sogno che cancelli i tuoi affanni/ che ti vieti di piangere/ ma che ti faccia sorridere/ come quando da piccolina guardavi curiosa il mare. Ti regalo un sogno gioioso che spezzi l’urto del giorno.

Rinaldo Ambrosia

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Esperimento fallito

Fotografia di 65Luna

Seguo
la tua ombra in decollo
fra breve svanirà
raggiungerai sfere
celestiali

Svanirai
nell’infinito delle nubi
per un atterraggio
dall’altra parte
terrestre

Popoli
religioni tradizioni usi costumi
siamo stati capaci
di unire
brillantemente

sembra
non aver ottenuto UNIONE
malcontento covano alcuni
massacrando dolorosamente
innocenti

(Jalesh)

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Un viaggio in barca indimenticabile

Giulio aveva preso da poco il brevetto di Skipper ed insieme ad un suo amico, che aveva una bella barca, intrapresero da La Spezia un bel viaggietto verso Civitavecchia e Fiumicino. Erano i primi di giugno, l’aria era abbastanza calda. Fu un viaggio indimenticabile. Dopo due giorni di navigazione ormeggiarono la barca al porticciolo di Fiumicino. Il tempo era splendido e la serata prometteva bene. Scesero e si diressero verso un localino piano bar per divertirsi un pò. Giulio si guardava intorno e ad un tratto vide una bella ragazza tutta sola e pensierosa. Si avvicinò e cominciarono a parlare parlare come vecchi amici, mentre il suo amico sorseggiava un drink. Tiziana aveva due occhi verdi come il mare ed un sorriso smagliante, Giulio chiese al cameriere di farsi portare uno champagne rosato e Tiziana aggiunse due porzioni di fragole ribes nero e uva. Li servirono in ciotole con il ghiaccio dentro. Verso la mezzanotte Tiziana volle andare a casa e Giulio l’accompagnò in una casetta poco lontano dal molo e notò una feritoia nel muro di cinta accanto al cancello che fungeva come buca delle lettere. Giulio le diede un bacio sulla guancia ed ancora ne sente l’emozione. Prese l’indirizzo ed il giorno dopo ripartirono per La Spezia. Giulo scrisse una mirade di lettere a Tiziana, ma sempre senza risposta. Oggi dopo circa quaranta anni ormeggaiva nuovamente sul molo di Fiumicino e non poteva non verificare se c’era ancora quella casetta con quella singolare e originale buca delle lettere. C’era ma la casa era diroccata. Sconsolato ritornò sulla barca e si lasciò dondolare sognando e fantasticando quel momento indimenticabile di tanti tanti anni fa.

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Ashlie

Affacciata al finestrino del treno, cercava di dimenticare. Ma il suo pensiero scorreva sempre nella stessa direzione come le rotaie di questa meravigliosa carrozza, una delle più belle del famoso treno Orient Express. Ashlie è londinese, un’amante della letteratura e del mondo Orientale. In quegli anni era molto difficile esprimere le proprie emozioni su argomenti che trattavano solo gli uomini. Alla fine dell’Ottocento, in tutte le società del mondo occidentale, costume, morale e diritto sono ancora uniti nel sanzionare la diseguaglianza fra uomini e donne, il privilegio maschile, lo stato di minorità delle donne. La modernizzazione sta progressivamente allargando a pezzi di società i diritti di cittadinanza, ma le donne, tutte le donne, sono ancora escluse dalla partecipazione politica, sono ritenute incapaci di agire secondo ragione, sono sottoposte alla potestà del marito; non sono libere di gestire la propria vita e i propri beni; sono escluse da tutta una serie di percorsi di studio e di professioni; non godono di parità di trattamento con gli uomini nella famiglia e nel lavoro. Molte donne delle classi popolari lavorano (operaie in fabbrica, braccianti, contadine, serve, lavoranti a domicilio ma anche piccole commercianti, sarte, ricamatrici), spinte dalla necessità economica, ma l’aspirazione sociale diffusa anche fra loro è quella di essere, come le donne dei ceti agiati, spose e madri all’interno della famiglia, un modello femminile che si è imposto nella società borghese del XIX secolo e che ha segregato la donna borghese in casa più delle sue antenate non borghesi. Ashlie stava scappando proprio da questa funzione borghese che le stava troppo stretta. Sapeva che in Oriente la situazione era peggio, ma contava di trovare qualcosa che la facesse sentire meglio. Lasciare marito figli suocera vita agiata per andare dove?? Ad Istanbul, dove sicuramente la situazione delle donne era ancora pià terrible. In quell’anno l’impero Ottomanno, oramai in crisi, subì la cosiddetta rivoluzione dei “Giovani Turchi”. Il movimento era composto da intellettuali e ufficiali che volevano trasformare l’impero, molto arretrato dal punto di vista economico, in una moderna monarchia costituzionale. Nell’estate di quell’anno alcuni ufficiali marciarono col loro esercito contro Istanbul, costringendo il sultano a concedere la costituzione. Ashlie credeva in quella Rivoluzione composti per lo più da intelletuali e ambiva entrare a far parte del loro Movimento. Ma come?? questo era un bel dilemma. E mentre l’Orient Express continuava la sua marcia verso la sua meta, lei si buttava sempre più in letture filosofiche letterarie e psicologiche per capire meglio come poter entrare a far parte ci questo circolo rivoluzionario di “Giovani ” Turchi”. Immersa nella lettura nella carrozza adibita “a free time” scorrevano le pagine di tomi e anche giornali sulla situazione critica dell’Impero Ottomanno, Ashlie non si accorge che un aitante giovanotto dall’aria intelletuale anche lui sprofondato nella lettura, ogni tanto volgeva lo sguardo verso la nostra protagonista. Il tragitto era lungo fino a Costantinopoli ed in sei giorni il giovane Alim sperava di incrociare gli occhi di Ashlie e conoscere questa affascinante divoratrice di libri. Cala la sera e sull’Oriente Express tutti si avviano verso la carrozza ristorante, ma Ashlie sembrava aver perso la cognizione del tempo. Alim allora prendendo il coraggio a quattro mani e chiedendole mille volte scusa di disturbare la sua lettura le fa presente che è l’ora di cena.
Con un sorriso smagliante Ashlie lo ringrazie e si avviano verso la carrozza. Veloci presentazioni e decisione di cenare insieme, visto che i discorsi caddero subito sulla letteratura orientale. Ben presto Alim confidò ad Ashlie di essere andato a Parigi per migliorare le sue conoscenze su argomenti importanti letterari e di far parte del movimento “Giovani Turchi” , in cui credeva molto, formato da ufficiali dell’esercito, intellettuali e piccoli funzionari, caratterizzati da un acceso nazionalismo turco e dall’ideologia borghese. I Giovani Turchi, col loro “ottomanismo”, volevano un impero unico e indivisibile, con un’unica lingua, al punto che non si poteva essere eletti in parlamento se non si parlava turco…..Ashlie pensò di dover imparare la lingua turca…. Furono giorni intensi quelli di Ashlie e Alim. Si raccontarono tutto quello che il movimento dei “Giovani Turchi” voleva raggiungere e ben presto anche Ashlie cominicò a condividere. L’Oriente Express fu per loro “gaelotto” e così nacque l’Amore. Ovviamente al sesto giorno all’arrivo ad Istanbul, Ashlie era un tantino disorientata sia per la lingua che per il luogo totalmente diverso dal Londra. Ma Alim seppe indirizzarla in un albergo stupendo, dove rimase per un anno a coltivare sia le idee del movimento che il suo amore per Alim. Erano attratti ambedue dalla letteratura orientale e dalle iniziative prese dal movimento. Ben presto Ashlie cominciò a masticare la lingua turca e così decisero di vivere in insieme. Londra, la famiglia, i figli , la suocera, erano un brutto sogno. Ma nel suo cuore c’era ancora una fiamma per i suoi due figli. Intanto le cose nell’impero ottomanno si mettevano male. Il nuovo regime, guidato da esponenti del movimento, tentò di realizzare, con qualche successo, un’opera di modernizzazione dello Stato, ma non seppe avviare a soluzione il problema dei rapporti con popolazioni europee ancora soggette all’Impero, in stato di endemica rivolta. All’inizio le idee erano magnifiche anche se rivoluzionarie, ma Alim e Ashlie realizzarono che era il momento di abbandonare il movimento che stava prendendo una brutta piega. Intanto erano passati quattro anni da quando Ashlie aveva lasciato Londra e aveva notizie dei suoi figli da una sua carissima amica. Ormai era tutto pronto, ambedue convinti dell’errore che avevano fatto nel seguire i “Giovani Turchi” decisero di ritornare in Inghilterra dove Ashlie avrebbe abbracciato i suoi due figli ormai al corrente della situazione. Ma non avevano fatto i conti con l’inizio della prima guerra Mondiale e con il genocidio armeno, condotto durante la guerra. Mentre tentavano di fuggire caddero prigionieri e furono deportati ed eliminati come tanti altri armeni.

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La sciarpa bianca

Finita la terza media, Settimio aveva cercato lavoro in nord Italia, ma non faceva per lui stare al nord mancava la sua Roma. Ormai per Settimio arrivato a 21 anni, rimasto orfano di padre, l’unica alternativa fu quella di tornare a Roma, sua città natale e cercare di sbarcare il lunario. Aveva cercato di rimanere o in Piemonte o in Lombardia, ma non aveva nessun mestiere, e dovevi inventarti qualcosa. A Roma, aveva ancora i suoi nonni materni, ed il nonno aveva una carrozza ed il cavallo, a’ botticella romana. Non tutti sono stati a Roma e anche chi c’è stato non è detto che sappia cosa sono le botticelle. Sono le carrozze turistiche, che portano i turisti per visitare la città eterna. Unica risorsa era una carrozza malandata e un cavallo vecchio. Settimio non aveva altra scelta, si mise a sistemare la carrozza la dipinse, la personalizzò, l’abbellì con una tappezzeria rossa, cercò di allenare il cavallo ormai molto vecchio a rifare il tragitto che faceva suo nonno: Piazza San Pietro, Ponte Milvio, il più antico ponte sul Tevere e Castel Sant’Angelo . Ci volle una settimana, cominciò il suo giro e con grande meraviglia, i turisti che volevano attraversare la città erano in molti. In poco tempo Settimio acquistò un altro cavallo, un’altra carrozza, e divenne “er più giovane e bello vetturino con la sua botticella”. Un giorno una bella giovane americana salì sulla sua botticella, gli fece fare tre volte lo stesso giro, e lo fece fermare pure vicino ad un venditore di caldarroste , ad un angolo della strada. Consumarono insieme le caldarroste, passarono la serata insieme, Diane era bella, ricca e capricciosa. Quella sera, le corse di Settiminio finirono con Diane. Nelle prime ore del mattino Diane si fece accompagnare nel suo albergo a Trastevere, faceva freddo….Diane si tolse la sua sciarpa bianca e la mise intorno al collo di Settimio. La mattina sarebbe partita per gli Stati Uniti. I giorni, i mesi, gli anni passarono, Settimio aveva legato la sciarpa di Diane sulla sua botticella e sperava un giorno rivederla. Vecchio ed ormai non più in grado di portare i turisti in giro, ogni tanto Settimio prendeva la sciarpa bianca e ricordava, sognava questo suo Amore….sognando sempre di poterla riabbracciare…..

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Galeotto fu il pozzo

Fotografia di 65Luna

Cigola
la lunga catena appesa
mentre il cestello
prende l’acqua
dal pozzo

Cade
lo sguardo del ragazzo
attento sulla donzella
che accaldata
si riversa il cestello
sul suo corpo
giovane

Rimane
imbambolato il giovane rapito
da tale bellezza e freschezza
nasce inconsapevolmente
galeotto il pozzo
Amore

(Jalesh)

 

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Il volo

Fotografia di Tiferett

Ad ali spiegate
vola verso la luce
meta di libertà
pace e serenità

(Jalesh)

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Lontano ma vicino

Lontano
dal nostro mondo terreno
nel mio cuore
sei sempre
vicino

(Jalesh)

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Tunnel

Non devi avere paura di guardare gli altri negli occhi…non abbassarli mai anzi guarda profondamente il tuo avversario sia donna sia uomo sia genitore sia principale eccc…e infondigli tutta la tua sicurezza anche se per te in quel momento non sai neppure di casa dove sta questa sicurezza…ma tu devi devi fargli capire a tutti che sei più forte e che nessuno ha il diritto di non rispettare la tua personalità qualunque sia…..dolce , tenera, animale, rozza , educata…eccc…

Dovremmo avere la facoltà di sapere ascoltare senza giudicare…dovremmo essere capace di fare stare a suo agio chiunque ci chiede qualcosa…amore, affetto, amicizia, aiuto, professionalità e competenza…ma purtroppo il mio papà diceva che non tutti hanno la capacità di ascoltare e di non giudicare e soprattutto di non deridere dei sentimenti altrui….

Se dovessimo essere tutti così…non ci sarebbe più sofferenza…e nessuno di noi cadrebbe a volte in un tunnel….che sembra non avere più via di uscita….ma ricordati che se è un tunnel…ha un’entrata ed un uscita….basta cercare di arrivare alla fine del tunnel…e prendere a piene mani l’aiuto che ti viene offerto…senza remore…senza vergogna..perchè non sempre nella vita questo aiuto ti viene offerto e buttarlo sarebbe un peccato…in confronto a coloro che non avranno mai l’opportunità che ad alcuni di noi capita…..mi sono spiegata….???

Io l’altra settimana e tu lo sai quanto sia stato difficile per me…ma ho ascoltato un Angelo che mi ha accompagnato per tutta quella sera…accucciolato vicino a me…ed io mi sono sentita protetta….coiadiuvata in questo mio lungo tunnel che sembrava non avesse più fine quella sera…certamente ho avuto anche una reazione umana…… mi sono violentata….ma ho guardato negli occhi il mio avversario….e guardandolo intensamente ho capito che stavo uscendo e vedevo la luce dell’uscita del tunnel…..perchè la vita continua…e a volte si pensa che quello era tutto ed invece nel mondo c’è di meglio…forse c’è anche di peggio..ma basta non avere fretta e cercare questa volta ponderando bene prima di buttarsi a capofitto in una situazione sia essa sentimentale..sia essa professionale, sia essa amichevole ecc…

Credo di essere stata abbastanza eloquente ma se così non fosse, con dolcezza, tenerezza e grandissimo affetto posso ripetermi…magari con altre parole…perchè queste scaturiscono dal più profondo del mio cuore………con tutto il mio amore….

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