The moon

….Sei pallida per la stanchezza
d’arrampicarti in cielo e guardare sulla terra…
Regali corolle di luce che ammantano la notte
Muta compagnia degli amanti occasionali
Sorridi compiaciuta ai teneri amori nascenti
Delusa e triste assisti agli addii più crudeli
Testimone dei sogni e desideri più reconditi
Ti spegni lentamente alle prime luci del giorno

(Jalesh)

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5 Gennaio 2020

Sarai sempre nel mio cuore tesoro mio

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Revivre

Seule
dans ma solitude
je me plonge dans le passè
pour revivre et rappeler
les plus beaux moments
de ma vie

(Jalesh)

Sola
nella mia solitudine
Mi immergo nel passato
per rivivere e ricordare
i momenti più belli
della mia vita

(Jalesh)

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Cullami

Spunto dalla canzone di Emma Marrone “Cullami”

Sempre
severa nella tua rigidità
non ricordo carezze
solo rimproveri
sempre

eri
orfana della tua mamma
nessuno ti cullava
volevi carezze
Tu

non
sapevi darmi l’amore
ne avevi ancora
bisogno Tu
poverina

crescevo
mancandomi quella amorevole tenerezza
che una mamma
sa come
darti

pretendevi
il massimo da me
non ricordo mai
una favola
letta

luce
spenta dovevo dormire sola
senza una carezza
mi dovevo
temprare

donna
mamma colmavo di affetto
i miei figli
anche esagerando
forse

non
ci sei più oggi
ma io cerco
le carezze
tue

con
il pensiero immagino Te
che mi culli
nelle braccia
tue

Jalesh

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6 dicembre 2019

Buon compleanno tesoro mio ovunque tu sia

6 dicembre 1973 – 5 gennaio 2009

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Un anno fa 4 dicembre 2018

Vola il tempo
un anno fa
non c’eri più
amore mio

(Jalesh)

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Meraviglioso

Meraviglioso
dopo un forte dolore
scoprire la vita
un importante
dono

Meraviglioso
quando sembra tutto perduto
scorgere che ancora
una stella
brilla

Meraviglioso
con il cuore infranto
risalire la china
per ricominciare
tutto

Meraviglioso
capire quanto è bello
vivere la bellezza
del Creato
avuto

Meraviglioso
pensare alle persone amate
volate via lassù
come angeli
protettori

Meraviglioso
trasformare il tuo dolore
in Amore profondo
per il Prossimo
aiutandolo

Meraviglioso
sperare in un futuro
migliore per tutti
quelli che
rimangono

Meraviglioso
accorgersi in tempo quanto
è appagante vivere
per sognare
ancora

Jalesh

ispirato ascoltando il brano “Meraviglioso” dei Negramaro

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Il rischio

Sul filo tremolante il funambolo va
Prosegue passo passo in silenzio
Gambe tremule piedi ben piazzati
Il filo flette sotto il suo peso
Abilissimo continua il percorso
Spavaldo rischia tutte le sere
La sua vita è una bella scommessa
Vale la pena provare il brivido
Imitarlo dovrebbe essere la meta
…chi non risica non rosica…

(Jalesh)

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Non mi scorderò mai di Te

Non ti scordar di me
ricorda come eravamo giovani
innamorati spensierati liberi
ci siamo ritrovati e così
cominciò la nostra storia
Non ti scordar di me
amore serenità complicità
regnava nel nostro nido
Arrivarono i nostri figli
felici trascorreva il tempo
Non ti scordar di me
Gli anni volavano sul nostro Amore
tutto scorreva sul fiume calmo
i capelli imbiancavano con Amore
arrivarono i primi dolori forti
ma noi resistemmo sempre insieme
diventammo nonni di una principessina
Non ti scordar di me
fino alla fine l’amore regnava
finchè un bel giorno il buio
Non ti scordar di me
Io non mi scorderò mai di te

(Jalesh)

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Tanka (del gelo)

Un foglio bianco
Cade la pioggia fuori
Il cuore gela
Un inverno rigido
Ho il pianto in gola

(Jalesh)

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Sogni perduti

Come le nuvole spazzate dal vento
Volano i  miei sogni perduti nell’oblio
Aspettando un ritorno nella fantasia

(Jalesh)

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Amor perduto

Volge il melanconico sguardo
a rimirar il lontano orizzonte
aspettando invano l’Amor perduto
E vorria che Pietà le fosse tolta
ma di sì dolce tristezza il cor mi bea
desiando un giorno volga lo sguardo
verso il mio cor che langue in petto

(Jalesh)

incipit …”di sì dolce tristezza il cor mi bea”… tratto dalla poesia Tacito orror di solitaria selva di Vittorio Alfieri

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Rimembrar il passato


Lo sciabordio delle onde che s’infrangono
che si rincorrono spumeggianti sulle rocce
accuminate dalla continua erosione dell’acqua
quanti ricordi l’odore del mare mi riportano
indietro e provo grandi emozioni irrepetibili
quanta sofferenza quanto dolore mentre
un cigolio di una vecchia barca che dondola
occorre ritornare nel passato per accettare
il presente e ricominciare a vivere la Vita

(Jalesh)

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Aforisma

La mémoire fait parfois mal au cœur et rien ne peut effacer cette tristesse qui circule dans nos veines. (Jalesh)

A volte il ricordo fa male al cuore e nulla può cancellare quella tristezza che circola nelle nostre vene. (Jalesh)

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Amor

mi par che sia amor
luminoso infuocato
il verseggiare-

(Jalesh)

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Cosa cambierei ?

Se dovessi scegliere di riscrivere la mia vita non avrei nessun dubbio….Innanzitutto non lascerei il paese dove sono nata perchè le mie radici sono rimaste lì ed in certe giornate buie e tristi mi torna il mal d’Africa. Cosa cambierei? Bella domanda, forse nulla perchè arrivando in un altro paese per me straniero non avrei condotto la vita che ho vissuto, non avrei incontrato l’uomo che oggi è stato mio marito, non parlerei anche l’italiano, ma di una cosa sono certa abiterei vicino al mare come lo sono anche adesso. La ricchezza non mi attrae molto, mi incanta la vita tranquilla serena senza incubi e malesseri dentro che mi angustiano il quotidiano. Vorrei non aver passato momenti di dolore profondo, ma anche qui sono scettica, credo che il carma sia uguale ovunque noi siamo. Non vorrei perdermi la gioia di essere madre come lo sono. Pertanto alla fine anche questa mia vita mi appaga, forse vorrei avere attorno a me un pò più di dolcezza, tutto sommato ringrazio non so chi di essere ancora qui a raccontarvi questi miei sogni….

(Jalesh)

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Vita poesia a 4 mani di Oddonemarina e Jalesh

Come farfalla
voli lontano
sul crinale
del monte.

Ondeggiando
di fiore in fiore
librandoti
nell’aria

Mentre l’attesa
sfiorisce al sole
diventando
paglia secca

Il tempo passa
senza indugio
come fugace
predatore

L’ombra nel cielo
di un’ala vorace
chiude l’anima
perduta nel mondo

Mentre il sentiero
della giovinezza
incontra
il sentiero
della vecchiaia

Oddonemarinae Jalesh

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Filtro d’Amore


Edmond DuLac dipinto

Bevi questo filtro d’amore
rendi felice questa fanciulla
perditi nei meandri del piacere
in una stupenda notte d’Oriente
domani sarai sicuramente felice
pensando al tuo futuro migliore

(Jalesh)

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Orme (poesia a 4 mani) di Oddonemarina e Jalesh

Orme

Orme passate orme presenti
che si accompagnano nel sentiero
accanto al tuo.

Arduo il cammino si presenta
ma sempre insieme procedono
in amore ed armonia

Lumi lontani appannano
lo sguardo nel riflesso
costante di un cuore stanco

Strani fantasmi popolano
l’anima ormai consunta
da continue sofferenze

Desiderio dell’alito caro
della carezza sul viso mentre
riconosci parole che non svaniscono

La mente si aggrappa invano
a ricordi di un passato vivo
che lacerano ancora il presente

Oddonemarinae Jalesh

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Aforisma la solitudine

La vita è un dono, ma se entri nell’antro della solitudine non c’è oro nè magia che regga …..solo pietra dura da scalfire

Jalesh

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Cèline Dion – Parler à mon père

Je voudrais oublier le temps
pour un soupir, pour un instant,
une parenthèse après la course,
et partir où mon cœur me pousse.

Vorrei dimenticarmi del tempo
per un sospiro, un istante,
una parentesi dopo la corsa,
e andare dove mi spinge il cuore.

Je voudrais retrouver mes traces
où est ma vie, où est ma place,
et garder l’or de mon passé
au chaud dans mon jardin secret.

Vorrei ritrovare le tracce
della mia vita, del posto da cui vengo,
e conservare l’oro del mio passato
al caldo del mio giardino segreto.

Je voudrais passer l’océan,
croiser le vol d’un goéland,
penser à tout ce que j’ai vu,
ou bien aller vers l’inconnu.
Je voudrais décrocher la lune,
je voudrais même sauver la Terre
mais avant tout je voudrais
parler à mon père,
parler à mon père.

Vorrei attraversare l’oceano,
incrociare il volo di un gabbiano,
pensare a tutto quello che ho visto,
o al contrario andare incontro all’ignoto.
Vorrei strappare la luna,
vorrei addirittura salvare la Terra,
ma prima di tutto vorrei
parlare a mio padre,
parlare a mio padre.

Je voudrais choisir un bateau,
pas le plus grand ni le plus beau,
je le remplirais des images
et des parfums de mes voyages.

Vorrei scegliere una nave,
non la più grande né la più bella,
la riempirei di immagini
e di profumi dei miei viaggi.

Je voudrais freiner pour m’asseoir,
trouver au creux de ma mémoire
des voix de ceux qui m’ont appris
qu’il n’y a pas de rêve interdit.

Vorrei frenare per sedermi,
trovare in fondo alla mia memoria
la voce di chi mi ha insegnato
che non esistono sogni proibiti.

Je voudrais trouver les couleurs,
des tableaux que j’ai dans le cœur,
de ce décor aux lignes pures,
où je vous vois et me rassure.
Je voudrais décrocher la lune,
je voudrais même sauver la Terre,
mais avant tout, je voudrais
parler à mon père,
je voudrais parler à mon père.

Vorrei trovare i colori
dei quadri che ho nel cuore,
di quella casa dalle linee pure
dove vi vedo e mi sento sicura,
vorrei strappare la luna,
vorrei addirittura salvare la Terra,
ma prima di tutto vorrei
parlare a mio padre,
vorrei parlare a mio padre.

Je voudrais oublier le temps
pour un soupir, pour un instant,
une parenthèse après la course,
et partir où mon cœur me pousse.

Vorrei dimenticarmi del tempo
per un sospiro, un istante,
una parentesi dopo la corsa,
e andare dove mi spinge il cuore.

Je voudrais retrouver mes traces
où est ma vie, où est ma place,
et garder l’or de mon passé
au chaud dans mon jardin secret.

Vorrei ritrovare le tracce
della mia vita, del posto da cui vengo,
e conservare l’oro del mio passato
al caldo del mio giardino segreto.

Je voudrais partir avec toi,
je voudrais rêver avec toi,
toujours chercher l’inaccessible,
toujours espérer l’impossible,
je voudrais décrocher la lune,
et pourquoi pas sauver la Terre,
mais avant tout je voudrais
parler à mon père
parler à mon père
parler à mon père.

Vorrei partire con te,
vorrei sognare con te,
ricercare sempre l’inarrivabile,
sperare sempre nell’impossibile,
vorrei strappare la luna,
e perché no, salvare la Terra,
ma prima di tutto vorrei
parlare a mio padre.

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Scheggia by Jalesh

Dipinto di Walter Crane

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Haiku ( Afa)

caldo torrido
afa insostenibile-
nuoce natura

(Jalesh)

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Haiku (Lucciole)

Buia la notte
in cerchio le lucciole
ci illuminano-

(Jalesh)

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Haiku (del buio)

Buio nella notte
Stridula quel violino
Cade una stella

(Jalesh)

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