Amour impossible

J’aurais bien voulu te dire encore je t’aime Mon Amour, mais je ne peux pas. Tu m’as fait beaucoup de mal. Tu n’es plus dans mon coeur. Je t’ai aimè plus que ma vie, maintenant je dois penser à moi, à ma vie. Tu me demandes d’allumer le calumet de la paix…mais je n’ai jamais eu de rancune envers toi. C’est toi qui m’as écrasé, c’est toi qui m’as menaçé et maintenant tu voudrais effacer tout ce que tu m’as fait. C’est impossible, je regrette. Chacun de nous deux doit prendre un chemin different. Je suis sûre de ça. Je te souhaite recommencer avec quelcun d’autres ton chemin et je t’ai trop aimé pour vouloir ton mal. Sois heureux je serai contente moi aussi. “Personne ne peut vivre la vie des autres et pas la nôtre”

J.

Avrei voluto dirti ancora Ti Amo amore mio, ma non posso. Mi hai fatto molto male. Non sei più nel mio cuore. Ti ho amato più della mia vita, adesso devo pensare a me, alla mia vita. Mi chiedi di accendere il calumet della pace …ma io non ho nessun rancore verso di te.  Sei tu che mi hai schiacciato, sei tu che mi hai minacciato e adesso vorresti cancellare tutto quello che mi hai fatto. Non è possibile, mi rincresce. Ognuno di noi due deve prendere un cammino diverso. Sono certa di questo. Ti auguro di ricominciare con qualcun altro il tuo cammino e ti ho troppo amato per volerti male. Sii felice sarei contenta anche io. “Nessuno può vivere la vita di altri e non la nostra”

J.

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Aforisma

L’invidia porta alla mancanza di personalità ed alla conseguente continua ricerca di sè stesso. (Jalesh)

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5 gennaio 2018

Gli anni passano veloci come meteore, ma la scia luminosa che hai lasciato nei nostri cuori ed in quelli dei tuoi amici e conoscenti brilla ogni giorno sempre di più.

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Ti scrivo….

Ti scrivo una lettera dal mare
Mentre le prime luci dell’alba
Dissolvono le tenebre della notte

Ti scrivo una lettera dal mare
Che tu possa attraverso i miei occchi
Ammirare l’azzurro del suo manto

Ti scrivo una lettera dal mare
Mentre le onde flessuose accarezzano
Lambiscono la batigia dolcemente

Ti scrivo una lettera dal mare
Quando la luna rischiara
Le sue acque cristalline

Ti scrivo una lettera dal mare
Quando il solleone scalda la sabbia
E tutti stanno sotto gli ombrelloni

Ti scrivo una lettera dal mare
Che tu possa imprimere nella mente
Il sapore il ricordo il sogno del mare

(Jalesh)

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Natale 2017

Quando arriva Natale indiscutibilmente il pensiero vola in quei giorni tremendi dolorosi e tristi e faccio il presepe, che a te piaceva tanto, faccio l’albero e ricordo l’ultimo anno che abbiamo fatto tutto insieme e finito tutto un giorno prima che ti ricoverassi in ospedale per non tornare mai più. Che dirti Amore mio, più gli anni passano e più sento la tua mancanza fisica. Mi fa bene scrivere queste sensazioni che provo ogni giorno della mia vita, ma che si acutizzano maggiormente in questo periodo. Non lo so ma penso che ovunque tu sia mi stia ascoltando. Ti voglio bene tesoro mio

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39 Mi piace

  1. 39 Mi piace

    Il giorno martedì dicembre 19, 2017 hai superato il tuo record precedente di Mi piace in un day per gli articoli su jalesh. È straordinario. Ben fatto!

    Record di Mi piace in un solo giorno
    Record attuale: 39

    Record precedente: 38

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Il nido

Infreddolito zitto ed impaurito
Lasciavi per sempre il tuo nido
Si sbriciolava la  vita passata

(Jalesh)

 

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La pianista

Jane aveva cominciato a prendere lezioni di pianoforte a soli 5 anni…..Ricorda ancora che il primo anno suonò per il compleanno del suo papà il pezzo musicale “Per Elisa” , arrivava a mala pena con il seggiolino girevole alzato al massimo sulla tastiera…. era emozionata, era un pezzo musicale che la faceva librare nell’aria ed insieme alla sua melodia spaziare in forti emozioni. I tasti d’avorio erano la sua vita, ogni giorno, ore e ore di studio…le famose scale musicali, ripetute all’infinito, ma non si annoiava mai. Il suo tempo migliore era quello quando stava seduta davanti al pianoforte. Passa il tempo e Jane diventa un adolescente, dotata di una certa bravura nel suonare il pianoforte, affonta il suo primo concerto in pubblico. Aspettava il suo turno dietro le quinte e le gambe e le mani tremavano come una foglia…finalmente tocca a lei, sudava freddo le sue mani appena appoggiate sui tasti erano incerti, ma con uno sforzo Jane si lascia andare e comincia a suonare…inizia il suo viaggio musicale passando dal tono andante a quello allegro, senza esitazioni, il pubblico in perfetto silenzio ascolta estasiato ed alla fine scoppia in un fragoroso applauso interminabile. Jane è al settimo cielo. Quel giorno capì cosa doveva fare da grande: la pianista. Ma in quel tempo gli avvenimenti politici del luogo dove era nata precipitarono e la sua famiglia fu costretta a ritirarsi in Italia. Il pianoforte fu la prima cosa che i suoi genitori portarono con sè, quindi Jane continuò ad allenarsi ogni giorno. Il tempo passava ed ormai gli esercizi che Jane suonava ogni giorno li sapeva a memoria, ma il conservatorio era troppo lontano e costava andare avanti nello studio. Prese la maturità, ma non abbandonava il suo sogno, ogni giorno si allenava e le sue dita erano flessibili tanto da sfiorare i tasti con leggerezza ed abilità…..ma il suo sogno svanì…..bisognava andare a lavorare, erano gli anni del 1968, studiò lingue ma ancora oggi…pensa al suo sogno perduto….suonando ancora qualche volta non più con le dita tanto flessibili

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6 dicembre 2017

Quanti anni amore mio?? Il ricordo è sempre vivo nel mio cuore di mamma che si strugge sempre per la tua mancanza.
Sono passati nove anni ed oggi avresti festeggiato i tuoi quarantaquattro anni. Come vorrei averti ancora qui, abbracciarti stringerti forte sul mio petto come quando eri bambino. Ovunque tu sia Buon Compleanno amore mio

mamma

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Katauta

vivi ricordi
come spine di rosa
il cuore trafiggono

(Jalesh)

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Tanka dell’Oscurità


Nell’oscurità
Ombre fluttuanti bianche
Illuminano
L’immenso Universo
Nel gelido Novembre

(Jalesh)

 

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Vanità

Fotografia di Nunu Rizani

meravigliata
dalla sua colorata bellezza
rischia di cadere
nel lago
annegata

(Jalesh)

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Arcobaleno

“…Il mio occhio s’è fatto pittore ed ha tracciato…”
Un arcobaleno dopo una triste pioggia di lacrime
Il verde per la speranza e il rosso per l’amore
Il porpora per l’autorità e la sapienza del Mondo
L’indaco per il silenzio il pensiero e la riflessione
Il giallo per l’allegria e il blu per pace e serenità

(Jalesh)

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Delirium

Forte delirio
Tempesta cerebrale
Perle di luna
Nel cielo scintillante
Serata di Novembre

(Jalesh)

 

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Abeille

Alcuni versi miei di qualche anno fa, letti da un mio amico

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Compagna notturna

Fotografia di Susanna Bi, alias 65Luna

La tua luce argentea
Illumina i miei tormenti
Silente compagna di notte
Placando il mio dolore

(Jalesh)

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Illusione ( collaborazione con Tiferett di foto e versi)

Foto di Tiferett

Sogno o son desta?
un disco volante
sù nel cielo blu
mi appare luminoso
offusca le stelle
gira vorticosamente
un sibilo mi distoglie
la camomilla è pronta
meglio vado a nanna

(Jalesh)

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Che delusione….

Ore
ad aspettare che arrivi
una sua telefonata
anche oggi
niente

Quanta
sofferenza gratuita ci riserva
l’essere genitore
non intromettendosi
mai

Meglio
essere pedante ed assilante?
per forza maggiore
potresti avere
riscontro

Quanto
sarebbe bello se avvenisse
con il cuore
senza elemosinare
amore

(Jalesh)

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Nel tuo ricordo

Nella mancanza della tua fisicità
cerco di ricordare la tua voce
il ricordo è vivo in me più che mai
ma fatico a ricordare qualche tono
mi concentro chiudo gli occhi
e la mente vaga e riesce a sentire
in un momento di spiritualità
la tua inconfondibile voce e parole
che “sono musica all’orecchio solitario”

(Jalesh)

incipit di George Byron

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Smarrimento

Che sto facendo ? Mi sto distruggendo piano piano, ogni giorno di più. Mi sento sola senza un appoggio morale ed affettuoso. Valgo meno del nulla. Sono certa di essere cercata solo perchè in quel momento faccio comodo. Vorrei credere in me stessa, ma questo è stato sempre il mio punto debole. Sembro forte e tutti mi si aggrappono, ma in realtà sono fragile e nessuno riesce a capirlo. Ho bisogno di essere amata, coccolata, capita, e presa in considerazione. Sono stanca, vorrei avere un pò di tranquillità, ma sembra un’utopia. Tutto quello che faccio, in questo momento mi sembra fatuo, inutile, vorrei poter avere la fiducia che avevo tempo fa in me stessa, ma mi ha abbandonato da tempo. Anche adesso sto scrivendo su di un blog le mie emozioni, le mie paure, le mie debolezze, credendo di poter avere  delle rispote, di essere capita da un mondo virtuale…. ma ci rendiamo conto a che punto sono arrivata?? Debbo reagire, altrimenti sarà il crollo e ciò non deve succedere assolutamente. Ho sempre affrontato con coraggio e decisione tutta la mia vita e problemi ben più gravi, e anche adesso debbo farcela e spazzare via tutte queste mie insicurezze. Tornare ad aver fiducia in me stessa e sorridere alla vita. Sì, perchè la vita è il dono più bello che ci è stato dato.

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Sanguinano

Su cristalli acuminati
scivolano i miei pensieri
si lacerano sanguinano
tento con tutte le forze
di sanarli di proteggerli
ma non credo riuscirci

(Jalesh)

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La Madonna che scioglie i nodi

Ci sono delle serate in cui non si riesce a dormire. Questa è una di quelle. Forse sarà la temperatura freddina, che ti tiene sveglia, forse saranno i ricordi, forse saranno le paure, forse i pensieri quotidiani, forse i dolori. Un pot-pourri * che ti vaga per la mente e non riesci a prendere sonno. Allora mi viene in mente, un’amica di mia zia. che pensando a me e alle mie tribolazioni mi ha consigliato di andare a Santa Maria Maggiore a Roma davanti al quadro della Madonna che scioglie i nodi. Non ci sono ancora andata, il caso ha voluto che quel giorno che sono arrivata davanti alla Chiesa c’era una fila chilometrica e ho rinunciato. Ma mi riprometto di riandarci, non ho rinunciato però a leggere con convinzione, e detto da me è tutto da crederci, la preghiera rivolta a questa Madonna. Questa sera oltre a leggerla ve la propongo. Buonanotte e speriamo che La Madonna che scioglie i nodi ci ascolti.

Vergine Maria, Madre che non hai mai abbandonato un figliolo che grida aiuto, Madre le cui mani lavorano senza sosta per i tuoi figli tanto amati, perché sono spinte dall’amore divino e dall’infinita misericordia che esce dal tuo cuore, volgi verso di me il tuo sguardo pieno di compassione, guarda il cumulo di ‘nodi’ che soffocano la mia vita. Tu conosci la mia disperazione e il mio dolore. Sai quanto mi paralizzano questi nodi e li ripongo tutti nelle tue mani. Nessuno, neanche il demonio, può sottrarmi dal tuo aiuto misericordioso. Nelle tue mani non c’è un nodo che non sia sciolto. Vergine madre, con la grazia e il tuo potere d’intercessione presso tuo Figlio Gesù, mio Salvatore, ricevi oggi questo ‘nodo’ (nominarlo se possibile). Per la gloria di Dio ti chiedo di scioglierlo e di scioglierlo per sempre. Spero in te. Sei l’unica consolatrice che il Padre mi ha dato. Sei la fortezza delle mie deboli forze, la ricchezza delle mie miserie, la liberazione da tutto ciò che m’impedisce di essere con Cristo. Accogli la mia richiesta. Preservami, guidami, proteggimi. Sii il mio rifugio. Maria, che sciogli i nodi, prega per me.

*mescolanza di cose eterogenee; miscuglio, accozzaglia: un p. di osservazioni, di citazioni

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21 aprile 2017

Duole tanto
questa  mia
prima spina
nel cuore

(Jalesh)

 

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Tra ll’arbere ‘e cerase (Tra gli alberi di ciliegie)

 

Foto di 65luna

Ma basta na jurnata ‘e sole che je so’ pazza
C’’o cchiù bello surriso tra ll’arbere ‘e cerase
Tu mme vase  mme accarézze sultante tu sulu tu
Nu po’ mai nascere nisciune te puo’ assumiglia’
Guaglione nun  te pozzo scurda’ te vojo bene
Ma il nostro Ammore è fernuto accussì

(Jalesh)

Mi basta una giornata di sole ed io divento pazza
Con il più bel sorriso tra gli alberi di ciliegie
Tu mi baci mi accarezzi soltanto tu solo tu
Non può nascere nessuno che ti possa assomigliare
Ragazzo non ti posso dimenticare ti voglio bene
Ma il nostro Amore è finito così….

(Jalesh)

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la marea

 

La marea riversa sulla sabbia i resti del mare fra cui quella conchiglia e mi riaffiora in mente indietro con gli anni, quella indimenticabile estate.   (Jalesh)

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