Momenti

Ci sono certe sere che pensi a momenti belli e momenti brutti del passato. Sono passati sette anni, sono passati due anni, e via dicendo….ma effettivamente cos’è che turba il tuo bioritmo in questi frangenti ?. La solitudine, la mancanza di dolcezza, l’assenza dell’amore, il rammarico, il pentimento, il dolore, o la pseudofelicità? Potrei continuare all’infinito, ma non saprei darmi e darvi una risposta. É una di quelle sere in cui vorresti gridare al mondo ciò che ti logora dentro e vorrebbe uscire dalla mente, dal cuore , dalle viscere, pur di ritornare ad una tranquillità apparente, ma che almeno non ti fa stare male.  (Jalesh)

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Taijitu

Grazie  alla fotografia di Kalosf.

Lotta tra il bene e il male
buono e cattivo polarità Taijitu *
L’eterno conflitto esistenziale

(Jalesh)

* è un famoso simbolo della cultura cinese e in particolare della religione taoista e filosofia confuciana

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Senza Te

Bigia questa giornata
insonne notte ricordando
malinconico risveglio
senza la tua presenza

(Jalesh)

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Meta agognata. (Grazie a Kalosf per la sua fotografia)

 

Foto di Kalosf

Salgo
a perdifiato gli scalini
tutti i vicoli
son uguali
disorientata

persa
continuo a salire vicoli
uscita non trovo
mi siedo
esausta

Troverò
la via del ritorno
che mi condurrà
alla salvezza
agognata

(Jalesh)

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Dubbi sul reale

 

Impresso
nella mente il momento
della sua vita
più brutto
ricorda

la
morte di sua madre
con il viso
nel lenzuolo
avvolto

Magritte
trasmette il  chiaro messaggio
insinuando il dubbio
nel reale
stesso

(Jalesh)

Les amants di Magritte

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Tormento

Belva inferocita si avventa sulla preda, non la molla la dilania. Come la mia psiche, che vacila sempre più, da continue ansie paure, che tormentano la mia vita e la mia anima e non mi lasciano godere questa mia esistenza. (Jalesh)

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21 aprile 2016

Come dimenticare, anche se sono passati tanti tanti anni, ben 45 anni. Sei stato il mio primo grande dolore e sarai sempre nel mio cuore. (Jalesh)

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Era il 1943…

 

Era l’inizio della seconda guerra mondiale, gli sguardi e i sorrisi che si scambiavano erano diventati abbracci e baci, ma si svolgeva tutto all’oscuro. Nessuno sapeva. Lei aveva 16 anni e lui 25 anni. Erano felice e presto lui avrebbe chiesto la sua mano. Ma la guerra rovinò tutto, arrivò la chiamata alle armi. La disperazione crebbe nei due ragazzi ma la patria chiamava. Gli addii  furono strazianti e di sotterfugio  promisero di scriversi con un appellativo femminile. Prima di abbracciarla le disse: “Non importa dove andrò, noi due saremo sempre sotto la stessa luna”. Era il 1943, fu mandato in Africa del Nord e ben presto catturato prigioniero e spedito in America, nel Missouri Mississipi, poi in altri campi di concentramento americani. La corrispondenza era di rado, la guerra continuava e gli anni passavano. Ma in tutte le lettere l’amore aumentava ed il finale era sempre lo stesso, la esortava a tenere duro e alla fine si firmava con la solita frase: Non importa dove andrò, noi due saremo sempre sotto la stessa luna.”
Finita la guerra lui tornò a casa sano e salvo, erano passati ben 4 anni, ormai la famiglia era a conoscenza del loro amore e nessuno si oppose al loro matrimonio il 3 dicembre del 1947.

Jalesh

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Qui suis-je?

Qui suis-je

Je me regarde à la glace
je ne me reconnais pas
Ce visage me reste inconnu
Ces yeux sont impenetrables

Qui suis-je?

Pour un instant je pense
J’ouvre bien mes yeux
Je fais une grimace à la glace
Je tourne la tête d’un côté à l’autre

Qui suis-je?

Doucement je commence
A’ reconnaître mes rides
Je souris et ce sont mes lèvres
Je pleure et ce sont mes larmes

Qui suis-je? C’est moi

Moi qui recommence à rêver
Moi qui accepte la triste vérité
Moi qui jouis comme jamais de ma vie
Moi qui espère d’aimer à nouveau

(Jalesh)
Chi Sono?

Mi guardo allo specchio
Non mi riconosco
Questo viso mi rimane sconosciuto
Questi occhi sono impenetrabili

Chi sono?

Penso per un attimo
Apro bene i miei occhi
Faccio una smorfia allo specchio
Giro la testa da una parte e dall’altra

Chi sono?

Lentamente comincio
A riconoscere le mie rughe
Sorrido e sono le mie labbra
Piango e sono le mie lacrime

Chi sono? Sono IO

Io che ricomincio a sognare
Io che accetto la triste verità
Io che gioisco come mai nella mia vita
Io che spero di amare nuovamente

(Jalesh)

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Perduto sogno

 

Micheal Parkes

Tesoro chi sei ?    
Sei l’azzurro del mare…
Sei l’acqua nel deserto..
Sei la stella che brilla per me…
Sei la verità che sto cercando….

 Tesoro chi sei?
Non ti ho visto mai
Ma ti vedo…
Non ti ho mai toccato
Ma sento le tue mani sfiorarmi…
Percepisco il momento…
E ti raggiungo anche lontano mille miglia…
Ti leggo nel pensiero…
E ti metto in bocca le parole giuste…
Lo stesso fai tu per me
Quale fato è in serbo per noi?
Per quale motivo solo adesso?…
Qual’è la ragione di questo incontro?
Qual’è il messaggio che ci vuole mandare?
 Gli interrogativi si susseguono…
Le riposte mi tormentano….
Ma il mio pensiero è rivolto sempre

A te…………………………….
A te…….
Che mi hai ridato il sorriso…

A te….
Che mi hai ridato la gioia di vivere…

A te….
Che mi hai acceso la fiamma
Ormai spenta da anni………

Tesoro chi sei?

(Jalesh)

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Ansia

Sono in trappola cado spesso nella sua rete e non vedo via di uscita: non è un caso se l’ansia mi divora per me è sempre stata un’insidia cadere fra le sue grinfie. (Jalesh)

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Aforisma personale

L’Amour

L‘amore è un sentimento che riempie il cuore di felicità. A volte per colpa del destino può diventare sorgente di dispiacere. (Jalesh)

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Una scoperta meravigliosa

Passeggiando per verdi sentieri di una riserva naturale non avrei mai immaginato di trovarmi davanti ad un grandioso Castello, circondato da casupole rosse disabitate e da cipressi così alti e ben tenuti. Il mio primo istinto è stato quello di entrare in questi caseggiati rossi che un tempo dovevano essere locali della servitù. Il silenzio avvolgeva questo luogo, ma al mio entrare piccioni e cornacchie svolazzano dall’abitazione abbandonata ma accogliente. In una delle tante stanze, presumibilmente una cucina con un bel camino trovo in una nicchia un dolcissimo cherubino avvolto in un manto di canapa che regge ancora in mano una croce ed un rosario. L’angelo protettore della casa e dei suoi abitanti.  Mi chiedo ma perchè non entrare anche nel Castello. Pertanto dopo aver visitato tutte le stanze una dentro l’altra esco e cerco di entrare nel Castello. Scale e scale in ottimo stato finchè non arrivo in cima e che ti trovo? Un piccolo disimpegno con una vetrata stupenda con gli sportelli aperti, ancora in ottime condizioni. Sembra un luogo religioso, ma non lo è …è una vetrata tipo mosaico che si è ben mantenuta nello scorrere del tempo, adatta a luogo di riflessione. Che meraviglia non mi aspettavo di trovarmi in questa quiete magica e rilassante, avevo iniziato a passeggiare per eliminare la tensione accumulata durante la settimana.

Jalesh

Grazie a Kalosf, 65Luna e Tiferett

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Ali bianche

“Ali bianche si schiudono
Sogni colorati nel cuore
Incastonati nell’anima
Come pietre preziosissime
Spiccano volo nell’infinito”
 
(Jalesh)

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L’incapacità dell’uomo

Nulla può calmare il mare in tempesta, la violenza dell’uragano, la valanga che precipita, la forza dell’acqua che devasta qualsiasi cosa dove passa, nessuno può fermare la morte.

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Oggi ho ricevuto un dono…

Questo periodo  è un momento della mia vita che non dimenticherò mai, ed una DOLCISSIMA AMICA mi ha regalato questi suoi versi. Grazie bisous

J.

COCCI

Cocci di pensieri
spigolosi e taglienti.
Raccoglierli e nasconderli
per non soffrire
cercando luce e serenità
nel foro che si è sgretolato.

Marina

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Buon Natale a tutti

Mon Petit Ange (Il mio Piccolo Angelo)

Ce reflet sur le vitrage, me rappelle d’avoir un Petit Ange dans les Cieux qui me protège. Je ne t’oublierai jamais. (Jalesh)

Questo riflesso sul vetro, mi ricorda di avere un Piccolo Angelo nel Cielo che mi protegge. Non ti dimenticherò mai. (Jalesh)

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Implorazione

Foto di Henri Cartier Bresson

Rende
grazia al nuovo giorno
intonando allegri canti
rito quotidiano
propiziatore

(Jalesh)

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Buon Compleanno

foto personale

 

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A nulla è valso

Fuggi fuggi via
come una meteora
sordo alle parole
a nulla è valso
elemosinare
il tuo amore

(Jalesh)

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Viaggio nel cielo

Christian Schloe

viaggia
serena tra le nuvole
guardando il mondo
da lassù
fluttuando

spera
in groppa all’ippocampo
trovare quei sogni
che desidera
realizzare

(Jalesh)

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Tanka (dell’oscurità)

nell’oscurità
ombre fluttuanti bianche
illuminano

l’immenso Universo
nel gelido Novembre

Jalesh

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Gabbiano

Porta via le mie ansie, le paure sulle tue ali,  più in alto che puoi affinchè io possa vivere la mia vita con serenità. (Jalesh)

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Attesa (Foto di Kalosf)

foto di Kalosf

Dall’alto dell’universo
tra le stelle e la luna
osserva il palco della vita
ma la scacchiera è vuota
mancano gli attori le pedine
ma Lui aspetta pazientemente

(Jalesh)

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Un dolcissimo ricordo (Foto di Tiferett)

lanostracommedia

Quando ero bimba andavamo a passware le vacanze al casolare di nonna.  I nostri giochi preferiti erano quelli di una volta, saltare alla corda e a nascondino. Ero esile e piccolina, nonostante le raccomandazioni della nonna a non andare nella stanza semi oscura al riparo dal sole dietro al casolare, dove teneva le provviste per l’inverno, io andavo a nascondermi tra le giare disposte anche sulla finestra e mai nessuno mi trovava. Ricordo ancora l’odore acre misto tra aceto, olive melanzane sott’olio che entrava nelle narici che mi dava un senso di sicurezza, di famiglia, e pensavo a quando avremmo consumato tutti insieme queste scorte che nonna faceva. Un dolcissimo ricordo.

J.

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