La mia musica

Mia madre suonava il pianoforte benissimo ed io piccolina l’ascoltavo incantata. Giocavo toccando tanti tasti neri e tanti tasti bianchi, che il tempo e l’esercizio quotidiano avevano ingiallito l’avorio e quel suono strampalato mi piaceva, avevo l’impressione di aver composto qualcosa di fantastico. Avevo cinque anni quando mamma mi mise davanti al piano forte e per arrivare alla tastiera dovette alzare quei banchetti girevoli fino all’ultimo giro e cmq non arrivavo ai pedali. Cominciai con il solfeggio e con la scala musicale di do e da lì a proseguire. Ore ed ore ad accarezzare i tasti ed a carpire il suono delle note sapendole riconoscere. Ricordo che al compelanno di papà suonai Für Elise ( Per Elisa) un breve pezzo facile per pianoforte di Ludwig van Beethoven. La musica mi frullava in testa e a volte senza spartito suonava ad orecchio le canzoni allora in voga. Ma subito mia madre mi riportavo all’ordine. Ore ed ore di esercizio, le dita alla fine mi facevano male e dovevo fare attenzione al freddo, a non farmi male e sempre averle molto agili. Intanto crescevo, studiavo e suonavo. Il mio sogno era quello di diventare una celebre concertista. Nel frattempo però fummo costretti a rientrare in Italia e per alcuni mesi non mi fu possibile proseguire i miei studi di pianoforte. Finalmente Roma fu la nostra destinazione e mi scrissi al Conservatorio di Santa Cecilia. Presi tutti i brevetti ma la mia aspettativa era salire sul palco. Arrivò quel giorno, avevo compiuto diciotto anni e mi fu proposto di suonare alla sala Baldini in piazza Campitelli. Che dirvi, le gambe mi tremavano, la mani mi si erano irrigidite, il brusio della sala mi terrorizzava, e quando seduta al pianoforte si aprì il palcoscenico mi sembrava di spronfondare, Di colpo silenzio assoluto, mi concentrai con tutte le mie forze ed inizai a suonare “Clair de la Lune Debussy, mi isolai e le mie dita scorrevano veloci come il vento ormai eravamo soltanto la musica ed io…..

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Un pensiero che mi assilla

Quante notti bianche a cercarti per venirti a trovare dovunque tu sia anche solo per un attimo…..ma dove cercare? Solo con la mia mente ho l’illusione che ti trovi ma il dolore diventa più fitto, mi stringe il cuore, mi toglie l’aria. Come su uno slide fotografico mi vieni davanti negli ultimi momenti quando inerme avvolto in un accappatoio bianco, il tuo pallore misto ad un colore verdastro, gli occhi chiusi e ormai con il corpo gelato ti guardavo piangendo sommessamente per non far soffrire tuo fratello e tuo padre ancora di più e non riuscivo nemmeno a strillare, a gridare al mondo che non era possibile che ci avevi lasciato. Per cui quando ti vengo a cercare nel sogno, per me è un martirio e sembrerà strano ma quando inconsciamente ti sogno piccolo grande in qualunque maniera, la mattina mi sveglio di cattivo umore perchè in sogno sembra tutto vero sei lì che mi parli ti tocco, ma quando apro gli occhi il sogno è finito e tu non ci sei più……

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Per sempre 1 luglio 2018

Mamma
in punta di piedi
te ne sei andata
quattro anni fa
per non tornare
mai più

(Jalesh)

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Giovane amore

Foto di SusannaBi, alias 65Luna

Ricordi quel vecchio ponte con le torri merlate? Esiste ancora a testimoniare il nostro amore. Ci mettevamo dietro una torre e ci baciavano indisturbati, per fuggire agli occhi indiscreti dei nostri genitori che avrebbero potuto vederci dalle loro finestre. Eh già abitavano in due casolari vicini. Che bei tempi allora….spensierati e folli di passione e ardore. Guarda la foto è proprio quel ponte lì. A qualcuno è piaciuto immortalarlo.

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La mia vita

Mi sembra di vedere la mia vita guardando questo scatto straordinario di Autore sconosciuto…la strada c’è,  lunghissima ma sopra la mia testa vedo questo groviglio ed intrecci di rami che hanno intralciato e addolorato la mia esistenza. Ma non mi arrendo nonostante tutto e continuo a camminare camminare finchè un giorno guardando verso l’alto non vedrò un cielo azzurro e un sole raggiante.

J.

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Cercami…

M’illudo sempre
AmarTi è lo scopo
PensarTi la vita
SognarTi emozione
AverTi un’utopia

(Jalesh)

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Ansia

tremule mani
affanoso il respiro
ansia m’affligge

(Jalesh)

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Un monito a me stessa

Pensavo di essere una persona a cui almeno gli amici non avrebbero fatto dei torti. Ma mi sbagliavo, per l’ennesima volta prevale l’arrivismo e l’Amicizia si va a far fottere. Si sono scurrile perchè sono davvero incazzata. Nell’Amicizia come nell’Amore non si deve aspettare che l’altro sbaglia per prevalere, ma bisogna andare incontro per colmare il fallo. Ma cari Amici non è così…in questo mondo chi si fa avanti a gomitate va sempre bene a discapito degli altri. Ma ci sarà un giorno in cui vincerà l’ingenuità, la buona fede…..ma chissà???

J.

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21 aprile 2018

Passano gli anni, uno dopo l’altro, tanti ormai ma nel mio cuore c’è sempre il tuo ricordo nitido e vivo. Ti voglio bene amore mio

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N’ai pas peur

Fotografia di Tiferett

N’ai pas peur ma petite feuille
arrachée de la branche par le vent
Ce n’est pas un cauchemar
tu as rejoint tes amies sur le doux tapis
en hiver vous protègerez les racines du gel
au printemps la chaleur vous aidera
à vous décomposer pour former un humus
très fertile au pied des plantes
n’ai pas peur ma petite feuille
tu seras devenue un bon nourricier

Non aver paura mia piccola foglia
staccata dal ramo dal vento
Non è un incubo
Hai raggiunto le tue amiche sul dolce tappeto
in inverno proteggerete le radici dal gelo
in primavera il calore vi aiuterà
a decomporvi per formare un humus
molto fertile ai piedi delle piante
non aver paura mia piccola foglia
diventerai un buon nutrimento.

(Jalesh)

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Aforisma

Le plaisir est un désir, qui nous enveloppe dans un tourbillon de satisfaction personnelle

Il piacere è un desiderio che ci avvolge in un mulinello di soddisfazione personale

(Jalesh)

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Vivre ton moment

Fotografia di 65Luna

Le printemps cherche de rentrer
Ouvre ta fenêtre fermée depuis temps
en jouissant de ton vivre du moment

La primavera cerca di entrare
Apri la tua finestra chiusa da tempo
godendo il momento della tua vita

(Jalesh)

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Haiku (Gocce di luna)

Gocce di luna
illuminano il cielo-
nella notte buia

(Jalesh)

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Desiderio negato

Evanescente
Questa tua fisicità
Il mio tormento

(Jalesh)

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Amour

Je t’ai aimé à la folie, j’ai sauté dans le vide, bien que souffrant de vertige. Je suis heureuse de l’avoir fait parce que l’amour est une folie, qui te prend par la main et t’accompagne à travers un rêve merveilleux, parfois qui cesse quand tu t’eveilles.

Ti ho amato alla follia, ho saltato nel vuoto pur soffrendo di vertigini. Sono felice di averlo fatto perchè l’amore è una follia che ti prende per mano e ti accompagna attraverso un sogno meraviglioso, che a volte cessa quando ti svegli.

(Jalesh)

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La forza della natura

Sgretola la mia forza granitica
Sfarfalla il mio punto fermo
Sdrucciola il mio passo veloce
Staziono in un solitario binario
Sferruzzo i miei tristi pensieri
Sfavillano le mie grandi ansie
Sminuzzo il solito quotidiano
Snocciolo con cura il passato
Sorseggio con riserva il futuro
Sperimento una nuova vita

(Jalesh)

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Amour impossible

J’aurais bien voulu te dire encore je t’aime Mon Amour, mais je ne peux pas. Tu m’as fait beaucoup de mal. Tu n’es plus dans mon coeur. Je t’ai aimè plus que ma vie, maintenant je dois penser à moi, à ma vie. Tu me demandes d’allumer le calumet de la paix…mais je n’ai jamais eu de rancune envers toi. C’est toi qui m’as écrasé, c’est toi qui m’as menaçé et maintenant tu voudrais effacer tout ce que tu m’as fait. C’est impossible, je regrette. Chacun de nous deux doit prendre un chemin different. Je suis sûre de ça. Je te souhaite recommencer avec quelcun d’autres ton chemin et je t’ai trop aimé pour vouloir ton mal. Sois heureux je serai contente moi aussi. “Personne ne peut vivre la vie des autres et pas la nôtre”

J.

Avrei voluto dirti ancora Ti Amo amore mio, ma non posso. Mi hai fatto molto male. Non sei più nel mio cuore. Ti ho amato più della mia vita, adesso devo pensare a me, alla mia vita. Mi chiedi di accendere il calumet della pace …ma io non ho nessun rancore verso di te.  Sei tu che mi hai schiacciato, sei tu che mi hai minacciato e adesso vorresti cancellare tutto quello che mi hai fatto. Non è possibile, mi rincresce. Ognuno di noi due deve prendere un cammino diverso. Sono certa di questo. Ti auguro di ricominciare con qualcun altro il tuo cammino e ti ho troppo amato per volerti male. Sii felice sarei contenta anche io. “Nessuno può vivere la vita di altri e non la nostra”

J.

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Aforisma

L’invidia porta alla mancanza di personalità ed alla conseguente continua ricerca di sè stesso. (Jalesh)

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5 gennaio 2018

Gli anni passano veloci come meteore, ma la scia luminosa che hai lasciato nei nostri cuori ed in quelli dei tuoi amici e conoscenti brilla ogni giorno sempre di più.

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Ti scrivo….

Ti scrivo una lettera dal mare
Mentre le prime luci dell’alba
Dissolvono le tenebre della notte

Ti scrivo una lettera dal mare
Che tu possa attraverso i miei occchi
Ammirare l’azzurro del suo manto

Ti scrivo una lettera dal mare
Mentre le onde flessuose accarezzano
Lambiscono la batigia dolcemente

Ti scrivo una lettera dal mare
Quando la luna rischiara
Le sue acque cristalline

Ti scrivo una lettera dal mare
Quando il solleone scalda la sabbia
E tutti stanno sotto gli ombrelloni

Ti scrivo una lettera dal mare
Che tu possa imprimere nella mente
Il sapore il ricordo il sogno del mare

(Jalesh)

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Natale 2017

Quando arriva Natale indiscutibilmente il pensiero vola in quei giorni tremendi dolorosi e tristi e faccio il presepe, che a te piaceva tanto, faccio l’albero e ricordo l’ultimo anno che abbiamo fatto tutto insieme e finito tutto un giorno prima che ti ricoverassi in ospedale per non tornare mai più. Che dirti Amore mio, più gli anni passano e più sento la tua mancanza fisica. Mi fa bene scrivere queste sensazioni che provo ogni giorno della mia vita, ma che si acutizzano maggiormente in questo periodo. Non lo so ma penso che ovunque tu sia mi stia ascoltando. Ti voglio bene tesoro mio

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39 Mi piace

  1. 39 Mi piace

    Il giorno martedì dicembre 19, 2017 hai superato il tuo record precedente di Mi piace in un day per gli articoli su jalesh. È straordinario. Ben fatto!

    Record di Mi piace in un solo giorno
    Record attuale: 39

    Record precedente: 38

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Il nido

Infreddolito zitto ed impaurito
Lasciavi per sempre il tuo nido
Si sbriciolava la  vita passata

(Jalesh)

 

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La pianista

Jane aveva cominciato a prendere lezioni di pianoforte a soli 5 anni…..Ricorda ancora che il primo anno suonò per il compleanno del suo papà il pezzo musicale “Per Elisa” , arrivava a mala pena con il seggiolino girevole alzato al massimo sulla tastiera…. era emozionata, era un pezzo musicale che la faceva librare nell’aria ed insieme alla sua melodia spaziare in forti emozioni. I tasti d’avorio erano la sua vita, ogni giorno, ore e ore di studio…le famose scale musicali, ripetute all’infinito, ma non si annoiava mai. Il suo tempo migliore era quello quando stava seduta davanti al pianoforte. Passa il tempo e Jane diventa un adolescente, dotata di una certa bravura nel suonare il pianoforte, affonta il suo primo concerto in pubblico. Aspettava il suo turno dietro le quinte e le gambe e le mani tremavano come una foglia…finalmente tocca a lei, sudava freddo le sue mani appena appoggiate sui tasti erano incerti, ma con uno sforzo Jane si lascia andare e comincia a suonare…inizia il suo viaggio musicale passando dal tono andante a quello allegro, senza esitazioni, il pubblico in perfetto silenzio ascolta estasiato ed alla fine scoppia in un fragoroso applauso interminabile. Jane è al settimo cielo. Quel giorno capì cosa doveva fare da grande: la pianista. Ma in quel tempo gli avvenimenti politici del luogo dove era nata precipitarono e la sua famiglia fu costretta a ritirarsi in Italia. Il pianoforte fu la prima cosa che i suoi genitori portarono con sè, quindi Jane continuò ad allenarsi ogni giorno. Il tempo passava ed ormai gli esercizi che Jane suonava ogni giorno li sapeva a memoria, ma il conservatorio era troppo lontano e costava andare avanti nello studio. Prese la maturità, ma non abbandonava il suo sogno, ogni giorno si allenava e le sue dita erano flessibili tanto da sfiorare i tasti con leggerezza ed abilità…..ma il suo sogno svanì…..bisognava andare a lavorare, erano gli anni del 1968, studiò lingue ma ancora oggi…pensa al suo sogno perduto….suonando ancora qualche volta non più con le dita tanto flessibili

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6 dicembre 2017

Quanti anni amore mio?? Il ricordo è sempre vivo nel mio cuore di mamma che si strugge sempre per la tua mancanza.
Sono passati nove anni ed oggi avresti festeggiato i tuoi quarantaquattro anni. Come vorrei averti ancora qui, abbracciarti stringerti forte sul mio petto come quando eri bambino. Ovunque tu sia Buon Compleanno amore mio

mamma

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