Recensioni e videopoesie

 

Soffio d’Amore del mese di Settembre 2013

Fiducia

di Jalesh

Chiudo gli occhi per ricordare
Scende furtiva una lacrima sul viso
Una casa in riva al mare sull’isola
Un bacio rubato dietro allo scoglio
Serate d’estate passate sulla spiaggia
Accompagnate dal suono del pianoforte
Una carezza una certezza del tuo Amore
Bastava a rendermi felice e spensierata
Improvvisamente apro gli occhi il vuoto
Avvolge l’anima nel suo freddo mantello
La casa in riva al mare sull’isola c’è
Compagna una solitudine che non c’era
Mista alla tristezza che invade il cuore
Fiduciosa volgo lo sguardo altrove certa
Presto tornerà l’Amore che non c’è più

(Jalesh)

Recensione a cura di Orofiorentino

FIDUCIA di Jalesh.
Non mi dilungo a presentare Jalesh: una donna speciale: dalla profonda sensibilità e delicatezza d’animo. Pronta ad aiutare tutti con il tocco della sua mano gentile.
Poetessa di grande livello che ci dona sempre versi intensi e significativi, pregni delle sue speranze, sofferenze, ricordi indelebili.
Le sue poesie ci insegnano molto sotto tutti i punti di vista, ci aiutano ad aprire il cuore a mille emozioni.
Questo suo bellissimo SOFFIO D’AMORE intitolato FIDUCIA inizia con parole fatte per ricordare l’inizio dell’Amore grande della sua gioventù.
Questo Amore che riappare nei ricordi facendo scendere una lacrima, fra gioia e rimpianto.
Le ore passate nella casa in riva al mare sull’isola. Dove una carezza e un bacio era gioia e serenità pura e dolce senso di sicurezza.
Il tempo passa, qualcosa sembra svanire. Gli anni hanno appannato troppo quella magia d’amore e pare che il vuoto ci voglia ingoiare. La tristezza sembra non voler andar via, come il freddo gelo dell’inverno.
Ma la casa è sempre là pronta ad accogliere la speranza. Questa speranza che si riaccende volgendo lo sguardo verso il futuro. Quel futuro che ha conservato l’Amore, per farlo rivivere fra i dolci colori dell’Alba.
Complimenti Jalesh, ci hai donato la certezza della FIDUCIA, della speranza. Quella di cui tutti abbiamo sempre bisogno.

Un abbraccio riconoscente

Orofiorentino

Video a cura di Orofiorentino

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Il brano della settimanadegli Autori de La Mente e il Cuore

L’ultimo bacio di Jalesh

Per l’eternità
Il mio ultimo bacio
Sulla tua fronte

Ti rimanga impresso
Dolcissimo Amore 

(Jalesh)

la motivazione di mettere in evidenza il brano selezionato:

Sono molto felice di trovare in vetrina una poesia di Jane, che ammiro come donna e come autrice. Spesso le sue opere sono piccole perle, bonsai d’emozione, come chiamo affettuosamente tanka e haiku, giunti fino a noi dalla tradizione letteraria giapponese.

La nostra autrice riesce, in queste pochissime sillabe, a trasmettere sensazioni e sentimenti che arrivano al cuore e all’anima immediatamente, come uno spruzzo d’acqua fresca sul viso. Oppure un dolce bacio, come nel caso dell’opera selezionata questa settimana.

Jane ha raccolto l’iniziativa promossa da La Mente e il Cuore e ne ha colto il lato più malinconico, più triste. Quello dell’ultimo bacio.

Un bacio d’addio, che si posa sulla fronte della persona amata come un sigillo d’amore, come un segno eterno di quel sentimento che li ha legati e che in fondo non sarà mai dimenticato.

Perché il bacio che viene da un amore così grande non è solo un semplice gesto fisico, ma diventa unione e comunione di anime.

 Grazie, Jane, per aver condiviso con noi i tuoi versi e mi auguro che continuerai a farlo per donarci ancora così tante emozioni.

 Con affetto Dany http://www.lamenteeilcuore.com/anna/video/lultimobaciodijalesh.html  

commento redazionale a curadi Danege

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mercoledì, 10 novembre 2010 alle 21:01 categoria:Il brano della settimana

Attimi di poesia – 1° semestre 2010

Tanka dell’oscurità by Jalesh

 

Nell’oscurità
Ombre fluttuanti bianche
Illuminano

L’immenso Universo
Nel gelido Novembre

Jalesh

la motivazione di mettere in evidenza il brano selezionato:

     Jalesh è una appassionata di Tanka. Spesso infatti ci regala versi costruiti sulla struttura della metrica giapponese. E’ una donna che ha una grande forza, perché non è facile riuscire a dare a questo tipo di poesia la dignità nel dolore che lei in particolare sa incidere sui versi.

La maggior parte delle poesie, come questa, affronta il passaggio dal buio alla luce.

E’ una metafora che ritorna molto nei testi poetici, l’esempio più eclatante lo possiamo afferrare nella nostra quotidianità: la notte che diventa giorno.

Novembre è gelido. Ma non è solo una questione del tempo. Qui il gelo è interiore, sa ghiacciare l’anima, e le crepe che poi si creano sanno spaccare in profondità. Inoltre è oscuro questo novembre, porta con sé un manto che ci impedisce di vedere di nuovo, non fa passare le emozioni positive, è come la notte che fa sparire il giusto sentiero.

Poi però arrivano le ombre, che sono di un colore particolare: il bianco. Sono eventi luminosi che schiariscono il buio, e forse sciolgono anche un po’ di gelo attaccato all’anima.

Forse sono gli eventi che ci porta la vita, queste ombre bianche: piccoli sorrisi quotidiani, che sembrano minuscoli rispetto al dolore che provoca il buio, eppure… a volte basta anche solo una candela, per farci vedere di nuovo il nostro viso riflesso allo specchio.

Complimenti Jalesh, una splendida poesia!

Marghy

commento redazionale a cura di  marghy85x

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Petali del Passato

Per la rubrica il “Petalo del Passato” del mese di  Marzo 2012 è stato scelto il  brano:

“E’ fernuto” di Jalesh

Che t’aggia ricere ammore mio
Il nostro Amor è fernuto accussì
Nun ce capimmo cchiù  e nun torne cchiu
Nun ‘ o vojo proprio penza ‘ che fine facimme
Ma basta na jurnata ‘e sole che je so’ pazza
C’’o cchiù bello surriso tra ll’arbere ‘e cerase
Tu mme vase  mme accarézze sultante tu sulu tu
Nu po’ mai nascere nisciune te puo’ assumiglia’
Guaglione nun  te pozzo scurda’ te vojo bene
Ma il nostro Ammore è fernuto accussì

(Jalesh)

E’ finito

Che ti debbo dire amore mio
Il nostro amore è finito così
Non ci capiamo più e non torna più
Non voglio pensare che fine abbiamo fatto
Mi basta una giornata di sole ed io divento pazza
Con il più bel sorriso tra gli alberi di ciliegie
Tu mi baci mi accarezzi soltanto tu solo tu
Non può nascere nessuno che ti possa assomigliare
Ragazzo non ti posso dimenticare ti voglio bene
Ma il nostro Amore è finito così….

(Jalesh)

Recensione a cura di Zivago42

Il brano scelto per il Petalo del Passato del mese di marzo è “E’ fernuto” di Jalesh. L’autrice ha presentato una poesia dialettale, rendendo i versi ancora più veri , musicali e scaturiti dal cuore. Grazie alla traduzione sottostante si sono potute evidenziare, parole che sono un distillato di emozioni:  sembrano dettate direttamente da un vissuto, tra la rassegnazione ed il  dolore provocato dai ricordi. Racconta di un Amore finito che nonostante tutto brucia ancora sotto la cenere. Un amore che si è spento da un parte ma che rimane insostituibile e vivo dall’altra parte. Originale e legato alla natura il suo stato d’animo sotto gli alberi di ciliegio in primavera inoltrata  sprizza fuori con grande effusione,  amore, dolcezza e tenerezza. Poche parole che sprigionano davvero molto, nel perfetto stile di Jalesh, specialmente quando scaturiscono nel suo  dialetto preferito. Ringraziamo Jalesh per questa sua poesia in vernacolo napoletano per un Petalo del Passato straordinario

Zivago42

Video poesia a cura di Jalesh

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Petali del Passato

Per la rubrica il “Petalo del Passato” del mese di  Luglio ed Agosto 2012 è stato scelto il  brano:

Tanka ( Traccia indelebile) di Jalesh

Fogli stracciati
Traccia di un’ esistenza
Dispersa al vento

Un segno indelebile
Rimane nel mio cuore

(Jalesh)

Recensione a cura di Orofiorentino

Per prima cosa parliamo della Scrittrice. Jalesh: una donna con la Poesia nell’anima, un carattere unico. Sempre pronta  a capire anche ciò che non viene detto. Una sensibilità davvero rara al giorno d’oggi. Conoscerla è una gioia oltre che un onore e un piacere. Jalesh ha un blog personale su WordPress.com. Ricco di intensità poetica. Con scritti davvero da non perdere. Traspare la sua anima dolce e forte. La sua capacità di donare versi che restano nel cuore per il loro reale valore emotivo. Ha poi creato un Multiblog, sempre su WordPress.com: intitolato : “ LA NOSTRA COMMEDIA “ Dando spazio a molti iscritti. Poeti che si trovano a postare le loro opere ricevendo commenti sempre sinceri e di interessante visibilità. Sono molteplici le iniziative a Tema del Multiblog, rendendolo ancora più interessante. Questi fogli stracciati, che troviamo in questi versi, buttati a terra forse per rabbia o per dolore o per ripulire cassetti pieni hanno attirato l’attenzione della scrittrice. Si china a raccoglierli e all’improvviso si trova fra le mani la vita di un’altra persona. Uno/a sconosciuto/a che ha abbandonato un pezzo di sè. Questi fogli stracciati non sono completi, mancano alcuni pezzi: forse scivolati via con il vento. La traccia dell’esistenza di una persona, parole scritte veloci come per fermare un ricordo, un momento, un sogno o una fantasia. Leggendo quelle frasi l’Autrice le sente penetrare nel suo cuore. Qualcosa che le fa capire molto ma non tutto. Un’esistenza vissuta che in poche righe lasciano, comunque, una traccia indelebile nell’anima di una sconosciuta. La Redazione si complimenta conl’Autrice e ringrazia per la partecipazione.

Orofiorentino

Video a cura di Lucia Griffo

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Petali del Passato

Per la rubrica il “Petalo del Passato” Petalo del Passato del mese di dicembre 2012  è stato scelto il  brano:

3 giugno

Cade la pioggia sul mare
Brillano le gocce come gemme
Trasparenti cristalli pungenti
Entrano con forza nel tuo corpo
Fanno male il dolore violento
Aggredisce la tua dolcezza e
Il tuo lamento si traduce in
Melodia triste e melanconica
Ondulando il corpo ti arcui
Anelando che presto giunga
Dell’estasi il piacere agognato
Ma la pioggia cade incessante
Come lacrime calde ed accorate
Inondando il cuore senza speranza

(Jalesh)

Video a cura di Lucia Griffo

Recensione a cura di Rosemary3

Per il Petalo del Passato del mese di dicembre 2012 è stato scelto il brano “3 giugno” di Jalesh. Noi tutti de “La Nostra Commedia” ben conosciamo l’autrice di questo splendido brano: cura, infatti, personalmente “La Nostra Commedia” (http://lanostracommediajalesh.wordpress.com), multiblog che ospita vari autori, ed un suo blog personale, “Jalesh” (http://Jalesh.wordpress.com). In questo brano arde la memoria d’un amor finito tra accorati guizzi… L’autrice ancor soffre d’un amore perduto tra meandri di ricordi che la sua mente attanagliano. Come preziosa gemma, sul mare si versa la pioggia che, “trasparente e pungente”, scintilla al silenzioso battito del tempo. Lo sconforto assale la sua mente che, addolorato canto, si traduce in bramato godimento… Continua la pioggia a cader e a sommerger un cuore privo d’ogni speme… Che dire di questa stupenda composizione? Ogni umana riflessione cede al gran bisogno di requie che permea l’intera lirica per approdar alfin alla magia dell’estasi. All’autrice vadano le nostre più vive congratulazioni con l’augurio che possa continuare ad emozionarci…

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Soffio d’Amore del mese di Gennaio 2013

Amore mio di Jalesh

Scrivendo per te Amore mio
La penna trema fra le mani
Scende un lacrima sul viso
Cade sul foglio e scolorisce
Il mio Amore scritto per Te
La macchia si allarga veloce
La scritta scolorita sembra
Più grande sempre più grande
Come l’Amore mio per Te
Continuo a scrivere comunque
Convinta che Tu sia innamorato
Di me come io lo sono di Te

(Jalesh)

Video a cura di Lucia Griffo

Intervista a cura di Jekyllundhyde

Mi sembra ormai superfluo presentare Jalesh, perchè conosciamo bene o male i suoi scritti ed i suoi blog, pertanto questa intervista verterà sul brano scelto per questo Soffio d’Amore del mese di gennaio 2013.

1) Intanto complimenti per il brano che hai scritto. Versi molto sentiti e sofferti. Non voglio cadere nel personale, ma mi farebbe piacere sapere quando hai scritto questa poesia ed a che periodo della tua vita ti riferisci??

Ho scritto questo brano tempo fa perchè il ricordo di un Amore giovanile mi tornava in mente costantemente. Non sarei stata capace allora 18enne esprimere quello che provavo per Lui e quello che desideravo fossi io per Lui. Ma oggi con il senno di poi ecco che ho partorito questi versi di rammarico ? di tristezza? di chissà come sarebbe andata se avessimo continuato questa nostra chiamola relazione??? Non lo so, so soltanto che oggi mi chiedo e mi rispondo era davvero quello che sentivo allora quello che ho scritto.

2) In tutta franchezza aver rispolverato questo Amore giovanile ti ha procurato nostalgia? pentimento? o solo un bellissimo ricordo?

In tutta franchezza aver rispolverato questo ricordo giovanile mi ha dato una carica maggiore nell’esperessione dell’Amore della mia vita di oggi, ovvero mio marito. Quindi niente nostalgia, niente pentimento, solo un bellissimo ricordo tenero dolcissimo di quell’età.

3) Scriveresti oggi questi versi al Lui di allora?

No, non mi sognerei assolutamente di scrivergli questa poesia, anche perchè oggi so che vive felicemente con la sua famiglia e non vorrei turbare minimamente la sua felicità, ammesso che si ricordi ancora di me.

 Mi pare che hai detto tutto o quasi sul tuo brano e non mi resta che dirti brava per la tua maturità e la tua decisione…a nome di tutti i partecipanti ed in particolare dalla Redazione complimenti.

Jekyllundhyde

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Petali del Passato

Per la rubrica il “Petalo del Passato” Petalo del Passato del mese di Maggio 2013 è stato scelto il brano:

Una volta

di

Jalesh

Era un giornata piovosa, ma Vittorio sentiva il bisogno di sgranchirsi le gambe e nonostante sarebbe stato meglio stare davanti al camino e rimanere al caldo, prese l’ombrello, indossò l’impermeabile ed uscì di casa. Erano giorni che stava rintanato in quella casa, a pensare a ricordare, a pentirsi di alcune alzate di testa dei tempi che furono. Aveva voglia di leggere qualcosa, perciò si diresse verso il negozio di libri, deciso a trovare un compagno libro per le sue triste serate in perfetta solitudine. Cominciò a sfogliare qua e là, e mentre leggeva vide una raccolta di poesie, ma non fece caso all’autore….iniziò i primi versi …

CON TE
Il mio sguardo Ti accarezza
I miei occhi Ti parlano
Il mio sorriso Ti avvolge
Le mie labbra Ti sussurrano
Ti amo Amore mio come non mai
Il Tuo viso si illumina.
R.C.

…il cuore cominciò a battere all’impazzata, Vittorio riconobbe quei versi..”Ha deciso di raccogliere le sue poesie”, pensò…. e con furia sfogliò la biografia dell’autore….non ci furono dubbi …era lei…quei versi, scritti tanti ani fa per Lui solo per Lui. Ebbe come un capogiro….non l’aveva mai più dimenticata, ma era troppo giovane per riconoscere che quello era il Vero Amore, e se lo lasciò sfuggire come vola via una rondine finita la primavera…Ricorda ancora il loro ultimo appuntamento, come se fosse stato ieri. Lei stava per prendere il traghetto e lasciare l’Isola, l’ultimo suo tentativo di fargli capire quanto lo amasse, ma all’ultimo rintocco dell’orologio del campanile della Chiesa vicino al molo….Lei saliva sul traghetto che la portava via definitivamente da quei luoghi….Sono passati tanti ma tanti anni, Vittorio non seppe mai più nulla, ma Lei è ancora nel suo cuore…..Tenendo stretto il libro che raccoglie le sue poesie si avviò verso casa…..ormai non gli resta nientr’altro di Lei…..

Video e recensione a cura di Jalesh

Per il Petalo del Passato di questo mese è stato scelto un mio brano…..e chi meglio di me per fare una recensione con un’interpretazione vera di questo racconto.
A volte nella vita dopo lunghi anni trascorsi si ricorda con nostalgia, malinconia e con molto rimpianto le storie finite….magari perchè troppo giovani ed inesperti….il protagonista Vittorio, ormai sulla soglia della senescenza, ricorda in quella giornata piovosa tutti i suoi errori…..Si avvia in una libreria per leggere qualcosa che lo distogliesse dal ricordo di Lei, di quel momento felice della sua vita…..e guarda caso in quella libreria si imbatte in un libro di raccolta di poesie proprio di Lei, di Lei che amò tanto ma che non ebbe il coraggio di dirle che era l’Amore della sua vita anche perchè aveva 15 anni più di Lei. E per paura di un rifiuto rimase sempre nell’incertezza. Sfogliando quel libro riconosce i versi d’amore che Lei aveva scritto per lui tanti tanti anni fa….e che rimpianto nel rileggerli che delusione per non aver saputo affrontare le sue paure…
Il suo cuore batte talmente forte e la sua mente vacilla tanto da sentirsi male, ricorda tutto, l’ultimo appuntamento, il traghetto che lasciava l’Isola e Lei che non dimenticherà mai e che rimarrà sempre nel suo cuore….
Mai lasciare la via dei propri sentimenti….mai dire mai….e soprattutto non fare sfuggire un Carpe Diem che forse sarebbe stato per tutta la vita….
Solo una raccolta di poesie gli rimangono di Lei…..
Ho voluto recensire io stessa questo mio brano per dare la giusta interpretazione del messaggio che volevo fosse capito….rivolto innanzitutto ai giovani: Non lasciatevi ingannare dalla giovane età, ponderate bene prima di lasciare o abbandonare le proprie emozioni…a volte il treno passa una sola volta dalla stazione….Grazie a tutti sono molto emozionata.

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Soffio d’Amore del mese di Giugno 2013

Mia luce

di
Jalesh

I miei  occhi tristi
Bagnati da furtive
Lacrime mute
Musica melodiosa
Ricordo Te amore mio

(Jalesh)

Video a cura di Jalesh

Recensione a cura di Rosemary3

Noi tutti de “La Nostra Commedia” ben conosciamo l’autrice dell’altro splendido brano selezionato, Jalesh, che cura personalmente LaNostraCommedia, multiblog ed eccellente salotto letterario che ospita vari autori talentuosi ed un suo blog personale, Jalesh.
Nel brano selezionato, “Mia luce”, l’autrice ancora una volta ricorda un amore che mai per lei fine avrà, l’amore per il figlio che la sorprende ad immaginare i confini di una realtà infinita.
Infatti, come “musica melodiosa” che invade e pervade la sua anima, mai cesserà di ascoltarne i battiti e di socchiudere gli occhi, umettati di clandestine e silenziose lacrime, gustandone il furtivo privilegio.
La tristezza condisce con ricercate spezie il dolore e la patente sofferenza di una madre che mai cancellerà dalla sua mente l’immagine cara e adorata.
Ringraziamo le autrici per queste autentiche perle, sperando che continueranno ancora ad emozionarci…

5 risposte a Recensioni e videopoesie

  1. luciagriffo ha detto:

    Cara Jalesh,
    il tuo Petalo del Passato va oltre la bellezza che si può leggere nei versi stessi perchè prende dentro. Nel realizzare il video mi sono immersa anche io nel tuo profondo sentire; sono felice che ti sia piaciuto. I miei complimenti a te per il tuo bellissimo brano!
    Bravissima anche a Orofiorentino per la sua sentita recensione.
    Lucia

  2. ombreflessuose ha detto:

    Cara Jalesh, non sei affatto una sorpesa per me, la tua profonda sensibilità illumina qualunque buio
    Ti abbraccio
    Mistral

  3. Rosemary3 ha detto:

    Stuenda pagina che mette in rislato la tua indubbai bravura nonchè sensiblità…
    Un abbraccio
    Ros

  4. luciagriffo ha detto:

    Un Petalo del Passato molto forte e bellissimo; pieno di emozione che traspare ed emana. Complimenti; mi ha fatto davvero piacere realizzare il video!
    Lucia

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