Il ventaglio

Affannata dal caldo afoso serale
Seduta sotto un albero di fico
Spiegazza un fazzoletto di lino
Asciugandosi la fronte madida
Si apre il ventaglio lentamente
Come il mantice di una fisarmonica
E ad ogni piega un ricordo l’assale
In questa mezza ruota la sua vita
Gli occhi chiusi un dolce sorriso
Un lieve movimento continuo di mano
Alleviano i disagi della caligine
Scende la notte l’aria rinfresca
La luna sorride la Terra profuma
Rallenta il movimento della mano
Il ventaglio comincia a chiudere
In ogni piega un lontano ricordo
Di questo lungo impervio cammino
Sino ad arrivare a quella sera
Assopita il ventaglio chiuso cade.

(Jalesh)

Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
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8 risposte a Il ventaglio

  1. ombreflessuose ha detto:

    Affascina e rinfresca il tuo splendido e originale Ventaglio
    Protagonista principale di memorie di vita
    Grazie, cara Jalesh
    Bacioni
    Mistral

    ps: anche il disegno merita

  2. omar.m ha detto:

    poesia intensa,buon fine settimana…
    un abbraccio,Omar

  3. verdefronda ha detto:

    Bellissima poesia arricchita da una splendida immagine
    Un grande saluto
    Giorgio

  4. Rosemary3 ha detto:

    Ho avuto modo di commentare questi splendid versi dove emozioni sposano felicemente sprazzi di nostalgici ricordi…
    Un abbraccio
    Ros

  5. tachimio ha detto:

    Bellissima poesia e ti dirò che il ventaglio è la mia terza mano. D’estate non potrei farne a meno e tutti i miei amici e mio figlio, soprattutto,sanno che per farmi felice possono regalarmene uno. Mio figlio in particolare, quando va in giro per l’Europa, come souvenir mi porta sempre un ventaglio. Trovo sia un oggetto dal grande fascino e tu in questa poesia lo immortali benissimo. Molto delicata l’immagine, direi quella donna una sognatrice d’altri tempi. A presto .Isabella

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