Le fantôme

Immagine presa dal web

Au crépuscule le fantôme arrive
Les ténèbres tombent sur l’âme
Comme des malheureux pétales
Obscurité nuit nous envahissent
Et l’aube vient après la nuit
La vie est dure mais recommence

(Jalesh)

Il fantasma

Al crepuscolo il fantasma arriva
Le tenebre cadono sull’anima
Come dei petali sfortunati
Oscurità e notte ci invadono
E l’alba viene dopo la notte
La vita è dura ma ricomincia

(Jalesh)

Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
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10 risposte a Le fantôme

  1. Rebecca Antolini Pif ha detto:

    … la vita e un continuo… sempre belle le tue poesie ti abbraccio Pif ♥

  2. omar.m ha detto:

    Nella vita c’è sempre quello spiraglio di speranza che ci da il coraggio per arrivare all’alba…poesia intensa
    Un abbraccio,Omar

  3. Rosemary3 ha detto:

    E la vita stessa che ci impone di ricominciare e… guai se non fosse così…
    Sereno fine settimana, carissima…
    Ros

  4. ombreflessuose ha detto:

    Fantasmi del nostro vivere che dall’alba al crepuscolo girano la ruota della vita
    Deliziosa e vera
    Bacioni
    Mistral

  5. IL PIANTO DI MEHREGIAH ha detto:

    Il mistero dei fantasmi, figure enigmatiche che accompagnano, celebrano, consolano la vita accesa dal fuoco della conoscenza.
    Versi accompagnati da vortici di immagini, energia e di musica.

    Un sincero saluto.

    Mehregiah

  6. giselzitrone ha detto:

    Wünsche eine gute und glückliche Woche Grüsse Herzlich Gislinde.

  7. edoardoprimo ha detto:

    […]Le tenebre cadono sull’anima
    Come dei petali sfortunati..

    C’è una grande riflessione in queste parole.
    Parole profonde… come solo Tu potevi pensarli…
    Ti scavano l’anima come fra le rovine di una città.
    Grazie di avermi regalato questa emozione.
    Un sorriso, Edo

  8. stefanobu ha detto:

    Cara Jalesh, nella poesia 17 novembre non mi riferisco ad alcuna “tragedia” particolare, quanto piuttosto ho mirato a catturare l’impressione di uno stato d’animo, o piuttosto di un’immagine che mi si è posta davanti nel momento stesso in cui ho pensato a ciò che mi circondava, alla notte, alla poesia, alle violenze che, ovunque e in questo istante, si stanno manifestando. Il verso finale “Cambiate i lumi, l’orme son perdute” vuole che si cerchi una via alternativa, a che cosa di preciso non riesco a saperlo, forse alla cultura, forse alla percezione che si ha della realtà e dell’agire dell’uomo, tutte tematiche che devo approfondire. Chiedo scusa se ho destato degli inutili allarmismi, non era mia intenzione. Ti auguro una splendida giornata!

  9. Rosemary3 ha detto:

    E’ sempre emozionante rileggerti, carissima… Buon pomeriggio
    Bisous
    Ros

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